Città della Cultura della Regione Lazio

Progetto a cura di:

DOCUFILM

SINOSSI:

1960-2018: Il Presente

Il Docufilm inizia con il susseguirsi delle immagini tratte dai giornali, dai reportage e dalle inchieste giornalistiche sugli ultimi 50 anni della storia di Colleferro. Le immagini faranno da titoli di apertura e attraverso un montaggio veloce e scorrevole racconteranno di un territorio problematico, attraversato da criticità ambientali (Inceneritore e Valle del Sacco) e sociali (Calo dell’occupazione e spopolamento diurno).

NERO

1909: Le Origini

FILM: La scena ora si apre su un totale dall’alto di una campagna, siamo nella Valle del Sacco nel 1909, una piccola stazione ed in lontananza vediamo una ciminiera, è lo zuccherificio Valsacco.

DOC: Dalla voce di uno storico del luogo ed attraverso immagini d’epoca scopriamo la storia di questo luogo nei primissimi anni del’900.

 

1911: L’Incarico da Giolitti

FILM: Viene ricevuto un giovane ragazzo, è Leopoldo Parodi Delfino, al quale viene dato l’incarico di costruire un nuovo polo industriale dedicato alla difesa, la Prima Guerra Mondiale è alle porte.

DOC. Uno storico ci rappresenta il contesto di un’Italia spaccata in due, al nord il triangolo industriale inizia a prendere piede mentre nel sud Italia l’agricoltura è ancora la principale fonte di sostentamento.

 

1911: il volo di Leopoldo Parodi Delfino

FILM: Durante un volo aereo il giovane Leopoldo Parodi Delfino trova nell’Ex zuccherificio Valsacco e nelle terre del Principe Doria Pamphili il luogo perfetto per far nascere un nuovo modello di fabbrica.

DOC: Una figura imprenditoriale nuova per l’epoca, non guidata solamente dallo spirito di iniziativa ma sostenuta da una adeguata preparazione culturale avvenuta anche con studi ed esperienze all’estero.

 

1912: Nasce la B.P.D.

FILM: All’esterno di uno fabbrica dismessa il giovane Leopoldo Parodi Delfino mostra al Sen. Giovanni Bombrini la sede ideale per la sua nuova fabbrica. Nasce la BPD.

DOC: Il rapporto di Parodi Delfino con il Sen. Giovanni Bombrini e la nascita del primo modello in Italia di villaggio operaio autosufficiente voluto da un privato senza che fosse imposto per legge.

1935: La città Morandiana

FILM: All’interno di una sala d’onore vediamo un diorama di una città, intorno uomini distinti che seguono l’ardore di un ragazzo alle prese con la descrizione del progetto, è l’Ing. Riccardo Morandi.

DOC: Nel 1936 un giovane Riccardo Morandi, ingegnere che passerà alla storia trova in Colleferro e nella committenza illuminata di Parodi Delfino un terreno fertile nel quale sperimentare molte innovazioni tecnologiche ed urbanistiche (Città di Fondazione, città aziendale, città giardino).

 

1938: La città dei Dialetti

FILM: All’interno di un Bar dell’epoca sentiamo il frastuono di un dopolavoro e di mille dialetti, un uomo chiama la propria famiglia e con un forte dialetto toscano entusiasta esclama: “Dovete venire tutti, qui c’è da lavorare, qui c’è il futuro”.

DOC: Nel 1935 il villaggio è ormai ufficialmente un Comune nato con il nome di Colleferro. Da diverse Regioni d’Italia arrivano operai specializzati per una fabbrica che cresce a ritmi impressionanti.

FILM: Fuori da una scuola bambini di dialetti diversi fanno la foto di fine anno. Una Fiat Balilla fa attraversare due donne che parlano tra di loro (Toscana e Veneto).

  

29 gennaio 1938:

DOC: Lo scoppio della fabbrica, un momento chiave nella storia della città dal racconto scritto di un testimone oculare dell’epoca: Don Umberto Mazzocchi ai tempi parroco della chiesa di Santa Barbara e tra i primi ad accorrere sul luogo del disastro.

Ore 7:40_Piazza Italia: La messa di santa Barbara è appena finita. All’improvviso la quiete viene rotta da una fortissima esplosione, uomini e donne scappano verso la chiesa e in direzione della fabbrica.

Ore 8:05_Chiesa Santa Barbara: Uomini e donne entrano tra il panico in chiesa per rifugiarsi mentre il parroco con l’olio santo corre verso la sua bicicletta per dirigersi verso la fabbrica. L’inquadratura stringe sul mosaico del MazzacuratI, una seconda esplosione ci porta al primo piano della Santa tra le fiamme.

 

CARTELLO FINALE:

Il 29 gennaio 1938 avvenne uno scoppio in fabbrica che causò 60 morti e 1600 feriti.

Il 3 novembre 1945 muore L. Parodi Delfino, la sua BPD poteva contare su 35.000 addetti.

Nel 1968 la BPD fu acquistata dalla SNIA attiva nella produzione di fibre tessili e chimica.

La Fabbrica inizia ad avvertire i primi segni della crisi e con lei l’intero territorio.

Una città nata da una fabbrica stava scomparendo con lei...

NB: Il soggetto è in fase di sviluppo ed è attualmente di proprietà esclusiva della società Filmedea srl 

        iscritta al registro delle imprese cinematografiche del Mibact con il  numero : 6088

Una produzione: